Da Genova a Fabriano, da Milano a Napoli, da oltre vent'anni Museimpresa organizza un Grand tour da Nord a Sud per raccontare la cultura d'impresa italiana. Musei, archivi, visite guidate, seminari, tour virtuali, webinar, un viaggio all'interno di piccole, medie e grandi imprese che spiega il loro ruolo.

È quasi giunto al capolino il grande calendario di eventi organizzato da Museimpresa che quest'anno festeggia il ventennale della Cultura d’impresa. Il “Grand Tour tra i valori dell’Italia intraprendente” si concluderà il 31 dicembre 2021 ma sarà ancora possibile visitare la mostra “Che impresa, fare città!” presso la Centrale dell’Acqua di piazza Diocleziano di Milano. Museimpresa ci conduce nel cuore dell’Italia produttiva e delle grande manifatture il cui valore viene riconosciuto in tutto il mondo. Seguendo l’iter da Nord a Sud ecco le tappe salienti del viaggio di Museimpresa. Partiamo dalla Liguria!

L’arte Olearia ligure

Ad Imperia, in una spettacolare villa Liberty con giardino, si può visitare il Museo dell’Olio Carlo Carli. Diciotto sale, introdotte dalla collezione di preziose anfore da olio provenienti da tutto il Mediterraneo, illustrano la storia dell’olio partendo dai “prototipi" d’origine fenicia. Si potranno conoscere non solo le attrezzature agricole e gli strumenti di conservazione per l’utilizzo alimentare ma anche tutto ciò che occorreva per produrre cosmetici (sala 9 dedicato all'olio per la bellezza), oppure l'olio per le funzioni religiose (sala 17) e quello per l'illuminazione delle case. Da non perdere: la collezione di lattine serigrafate del secolo scorso e la ricostruzione della stiva di una nave romana per il commercio dell’olio. Trovate maggiori informazioni sul sito del Museo dell'Olivo.

Museo dell'olivo, Imperia
Museo dell'olivo, Imperia

Ci spostiamo da Imperia a Genova presso la Fondazione Ansaldo.

Sulle spalle dei giganti

Nel 1980 la Fondazione Ansaldo apre i battenti del proprio archivio storico. Si tratta di un archivio documentale costituito da oltre 50.000 unità archivistiche, una fototeca e una cineteca. Uno spaccato della vita economica non solo genovese ma anche italiana racchiusa in documenti ufficiali ma anche titoli azionari di privati etc. Da non perdere: presso Villa Cattaneo è possibile vedere il modello di biplano monomotore S.V.A. 5, progettato e prodotto dall’Ansaldo, che venne utilizzato da D’Annunzio per il volo su Vienna.

Il modello di biplano monomotore S.V.A. 5, progettato e prodotto dall’Ansaldo
Il modello di biplano monomotore S.V.A. 5, progettato e prodotto dall’Ansaldo venne utilizzato da D’Annunzio per il volo su Vienna

Cosa sarebbe stata la nostra storia senza la carta? L'Italia è un big dell'arte cartaria da Fabriano a Pescia.

L'industria cartaria italiana

Il cuore pulsante di Fabriano è indubbiamente l'industria cartaria. Si tratta di una carta antica dato che risulta essere stata già utilizzata per una delle più antiche scritture miniate della Divina Commedia. Presso le storiche Cartiere Miliani, si può percorre mezzo chilometro di archivi cartacei dal 1782. Inoltre presso l’antica sede delle Cartiere, si possono vedere oltre 10.000 strumenti per la fabbricazione della carta a mano e a macchina. La Fondazione Fedrigoni Fabriano tutela questo imponente archivio che fu il primo archivio d'impresa italiano. Da non perdere: l'archivio documentale è fruibile anche on line tramite il progetto Corpus Chartarum Fabriano.

Museo della carta, Fabriano
Museo della carta, Fabriano

Altra città legata a questo mondo “frusciante" è Pescia, dove l'Impresa Cartaria Enrico Magnani fu esponente di spicco dell'arte cartaria toscana. A Pescia troviamo un Museo che si articola in due tronconi, il primo presso la Scuola della Carta e il secondo presso la Cartiera Le Carte. Nella cittadina pistoiese la carta è solo prodotta a mano e grazie a laboratori didattici e dimostrazioni dal vivo si possono comprendere le antiche tecniche dei Maestri Cartai toscani. Trovate maggiori informazioni sul sito del Museo della carta di Pescia.

Il Made in Italy maggiormente riconosciuto a livello internazionale è quello enogastronomico. Non si può non pensare all'Italia senza pensare ad un piatto di spaghetti fumanti trafilati al bronzo secondo l'antica arte pastaia di Gragnano.

Napoli e la Pasta di Gragnano

Presso il Museo privato de “La Fabbrica della Pasta di Gragnano” è possibile conoscere il mondo della pasta Made in Campania. Trafile in bronzo antichissime, madie storiche dove si impastava a mano acqua e farina per dar vita a tanti formati diversi, un trabatto in legno per la preasciugatura della pasta: sono solo alcuni degli strumenti dell'arte bianca gragnanese che si potranno vedere dal vivo presso il Museo. Da non perdere: un prototipo antico di tagliapenne e l’antica camera di asciugatura restaurata.

Non si può non pensare all'Italia senza pensare ad un piatto di spaghetti
Non si può non pensare all'Italia senza pensare ad un piatto di spaghetti

Milano: a Sesto San Giovanni la Galleria Campari

Gli albori dell'happy hour, quando ancora si chiamava “l'aperitivo": il percorso di una storia di un'iconica bibita resa grande anche dal design e delle tecniche di comunicazione. Presso la sede storica di Sesto San Giovanni, la Galleria si articola su due piani, l'uno dedicato a quello che oggi chiameremmo “brand identity", mentre l'altro omaggia l'aperitivo rosso di Davide Campari con una mostra di bicchieri, bottiglie da collezione e introvabili merchandising. Da non perdere: gli effetti hi-tech della Galleria interattiva e multimediale con una suggestiva illuminazione rossa che fa da filo conduttore fra le sale. Info sul sito.

La Galleria Campari a Milano
La Galleria Campari a Milano

Ricordando che il Gran Tour di Museimpresa si svolge annualmente da luglio a dicembre, vi invitiamo a consultare il sito www.museimpresa.com dove un menù dettagliato offre la possibilità di conoscere Regione per Regione tutti gli eventi e i siti visitabili.