L’architettura termale risale al neolitico, perché era spesso la natura a formare le piscine e le grotte usate dai nostri antenati, come a Mohenjo-daro. C'è una domanda che ancora oggi gli ideatori di spa e terme si fanno: come racchiudere l’elemento liquido in uno scrigno solido, rispettando il luogo, il materiale e il contesto dell’edificio termale? Ecco alcuni progetti europei che hanno fatto la storia o che segneranno il futuro dell’arte delle terme, accessibili tutto l’anno per una vacanza all'insegna del benessere.

I bagni moderni iniziano a Istanbul

Costruito nel 1741, il Cağaloğlu è uno degli ultimi hammam dell’Impero Ottomano, si ispira alla tradizione millenaria dei bagni turchi ma propone anche qualche innovazione architettonica, presa in prestito dallo stile ottomano barocco. All’epoca, Istanbul contava più di 300 hammam, per tutte le classi sociali. Ma il Cağaloğlu era il più grande e il più raffinato, perché serviva a generare un reddito per la Biblioteca Sultan Mahmut. Per questo fu promosso il nuovo stile monumentale del Barocco turco, voluto dal Sultano. Le forme geometriche diventano più curve e organiche e anche il gusto fiammegiante in vigore nel barocco europeo si introduce nelle aperture e nei pilastri, sempre rispettando la credenza islamica di non rappresentare la figura umana. Dietro la discreta porta che apre sulla strada del quartiere Sultanahmet, si apre quindi il bagno caldo più antico della città, sotto una serie di cupole e di nicchie in marmo.

Hamam Cağaloğlu, Istanbul, Turchia – 50 € per il trattamento base.

Cağaloğlu è uno degli ultimi hammam dell’Impero Ottomano a Instanbul
Cağaloğlu è uno degli ultimi hammam dell’Impero Ottomano a Instanbul

Budapest, un tuffo nella storia dell’arte

Al confine tra la cultura termale ottomana e quella romana c’è Budapest. Nessun luogo ha mai sviluppato l’arte del bagno così a lungo, anche grazie alle 118 sorgenti termali che fioriscono in città. Il termalismo del 1900, complici le influenze dell’Art Nouveau e del Grand Tour, dà vita nel 1912 ai famosissimi Bagni Gellert. La piscina di acqua “effervescente” a 40°, già conosciuta nel medioevo, ne è l’attrazione. È ormai coperta da una cupola di vetro e circondata da una colonnata scolpita, con la tradizionale loggia diventata l’icona dell’architettura termale. Contemporanei dei bagni Széchenyi (ideati però anni prima in stile neobarocco), i bagni Gellert innovano con i motivi naturali mettendo da parte i colori finora utilizzati del cromo e del nero. La sperimentazione di forme geometriche e angolari, specchi e piastrelle riflettenti dominano lo stile e lo rendono unico.

Bagni Gellért, Budapest, Ungheria – 16 € per l’ingresso giornaliero.

Nei Bagni Gellért, la piscina esterna è accessibile tutto l‘anno
Nei Bagni Gellért, la piscina esterna è accessibile tutto l‘anno

Le terme Berzieri: l’Art Déco all’italiana

Poche sono le terme italiane veramente "costruite". Infatti le più famose sono piscine naturali, come le terme di Saturnia in Toscana. Fanno eccezione le terme Berzieri, che sfruttano le acque di Salsomaggiore. Il Palazzo Berzieri offre alla città la sua facciata Art Déco tutta di ceramica, diventata il vero simbolo del termalismo europeo negli anni '20. Lo stile Liberty prosegue all'interno, con ispirazioni egiziane, turche e parigine, vaste cupole di vetro e colonne quadrate. Le opere di Galileo Chini ornano ogni parete e portano l’arte della Thailandia (dove ha soggiornato nel 1911) nel cuore dell’Emilia Romagna. Da cui i leoni mitologici e le apsaras (danzatrici celesti) che si intravedono sulle cornici di ogni piscina. 4.000 metri quadri di bagni e di benessere da esplorare e da ammirare nel decoro sontuoso delle prime terme moderne italiane.

Terme Berzieri, Salsomaggiore, Emilia-Romagna – 85 € per il pass giornaliero con massaggio.

Terme Berzieri, Salsomaggiore
Terme Berzieri, Salsomaggiore

Baden si rinnova in chiave ultramoderna

Qui le terme si trovano proprio nel nome della città svizzera: Baden significa infatti “bagni” in tedesco. E che bagni! Sempre utilizzate sin dai tempi dei Romani, le terme a 47°C sono situate lungo il fiume Limmat e sono state costruite e ricostruite più volte. L’ultimo progetto lo dobbiamo a Mario Botta, a cui il comune diede l’ardua mansione di "rasare" il vetusto stabilimento novecentesco, preservando le rovine romane. L’architetto ticinese ha deliberatamente creato non solo i bagni, ma un paesaggio termale che collega lo stabilimento, la città di fronte, il parco e la curva del fiume dove risiede. Si estende anche “verso il cielo come una mano aperta con le dita”, grazie a camini di pietra veronese che lasciano entrare una luce obliqua soffusa. La natura si ritrova anche nei materiali interni: pavimenti e pareti nei colori della terracotta e soffitti arredati con legno d'acero contribuiscono a creare un'atmosfera calda. Inaugurati nel 2021, i bagni sono accessibili tutto l’anno e si compongono di una piscina a sfioro, saune con vista fiume, una sala Kosmos di meditazione sotto le stelle e una jacuzzi tutta a specchio, per un’esperienza a cinque sensi.

Fortyseven Baden, Baden (Svizzera), 59 CHF per il pass giornaliero.

I Bagni Fortyseven lungo il fiume Limmat a Baden
I Bagni Fortyseven lungo il fiume Limmat a Baden ©bäderbaden.ch

La Svizzera non perde la vista

La dimensione sacra dell’abluzione è da sempre associata ai luoghi di preghiera, dalle piscine dei templi indù come dei greci, spesso costruiti sopra sorgenti naturali. La stessa liturgia si ritrova nel progetto svizzero di Tamina, dove gli architetti Smolenicky Partners hanno progettato una cattedrale circondata di acqua. In mezzo ai pilastri di legno bianchi corre l’acqua, le aperture ovali sono un richiamo all’epoca vittoriana che visse il boom del turismo termale, accompagnato dallo sviluppo dei Grand Hotels, il cui vicino Grand Resort ne è un esempio. Immacolato, l’edificio è aperto e discreto – la vera eleganza svizzera al naturale – per facilitare il transito tra dentro e fuori. Come la piscina principale a 36.5°C, mezza coperta e mezza a vista. La vista è ovviamente all’altezza dell’architettura: le Alpi svizzere e il delizioso villaggio di Bad Ragaz.

Tamina Therme, Bad Ragaz, Svizzera – 46 CHF per il pass giornaliero.

La spa Tamina si apre sul paesaggio svizzero
La spa Tamina si apre sul paesaggio svizzero © Grand Resort Bad Ragaz AG

Una bolla di meditazione in Grecia

Situata accanto all’antica città di Sparta, questa spa sotterranea è tutt’altro che spartana. Al contrario, tramite un’architettura organica di cemento, vuole sviluppare un senso di introspezione e di relax rispettando l'intoccabile sito Unesco. Scavata alla base di una montagna, usa i propri muri di sostegno in cemento grezzo rossastro come identità architettonica. Come risultato, ogni piano è posto nella pietra, in modo che solo una parte del suo guscio si rivolga al mondo esterno. Una volta all'interno, le geometrie ellittiche di diverse scale guidano il visitatore attraverso un passaggio serpeggiante simile a una catacomba. Gli spazi arcuati della struttura liscia e la scala monumentale si combinano per evocare un'atmosfera di antiche terme romane. Ma il vero cuore della spa è la piscina raccolta sotto una semisfera di cemento. Suoni echeggianti, viste astratte e un vero sentimento di comfort invadono questa bolla per chi si lascia andare, dicono gli utenti. Luci, suoni, temperatura, umidità, tessuti, materiali e aromi sono stati elaborati su misura per creare esperienze sensoriali immersive, un'atmosfera perfetta per la fuga.

Euphoria Resort and Spa, Mystras, Grecia – 350-450 € a notte.

Una bolla di cemento grezzo occupa il centro della Spa Euphoria
Una bolla di cemento grezzo occupa il centro della Spa Euphoria

Ritorno alle radici della sauna in Finlandia

Seguendo la loro lunga tradizione comunitaria dei bagni di vapore, alcune città finlandesi stanno riconsiderando il potenziale delle saune. Löyly è in prima linea in questi cambiamenti. Sul lungomare di Helsinki, la struttura angolare a gradini è rivestita interamente di pino trattato termicamente. Più che una semplice decorazione, il design scultoreo è stato concepito con una serie di funzioni: offre ai visitatori privacy senza ostruire la vista sul mare; la facciata forma anche una scala che conduce alle terrazze sul tetto estendendosi sul mare e permettendo di ascoltare le onde. Il legno è anche una caratteristica dominante dell'estetica interna, anche se in questo caso si tratta di un leggero legno di betulla scandinavo, che offre dimensioni visive, testuali e odorose alle esperienze dei visitatori, una nuova interpretazione di una vecchia tradizione. E ovviamente, accoglie più saune all’interno, da cui si intravede il mare attraverso le lastre di legno. Una vera esperienza millenaria sublimata dall’architettura moderna.

Saune pubbliche Löyly, Helsinki, Finlandia – 19 € per una sessione di 2 ore.

Saune pubbliche Löyly, Helsinki, Finlandia
Saune pubbliche Löyly, Helsinki, Finlandia

Tra cielo e acqua in Islanda

È nuovissima, eppure sembra già eterna. È perché la laguna termale Sky Lagoon ha, sin dalla progettazione, rifiutato ogni elemento moderno nel creare questa oasi naturale. Ispirata alla storia islandese della sauna importata dai Viking, la spa sfrutta le acque calde geotermali per creare una piscina a sfioro aperta sull’oceano e circondata da scogli vulcanici. Anziché il legno che associamo tradizionalmente alla sauna, gli architetti hanno deciso di usare il Klömbruhleðsla, o muro di erba, ritagliato da terreni paludosi e trasformato in piastrelle. Il clima dell'isola, insieme ai molti strati di cenere vulcanica nel terreno, rendono le piastrelle ancora più compatte e quasi simili al cemento. Come i vicini scandinavi, gli islandesi abbracciano un'etica semplice e naturale in termini di design e stile. Ma con una punta di audacia, lo stile è moderno e minimale ma rustico e caldo. I colori riflettono il paesaggio (grigio-blu, verde intenso, bianco) e le texture, come i metalli preziosi e il legno, portano calore. Questi sono tutti gli elementi centrali del design di Sky Lagoon, che nasconde la modernità in cuore al paesaggio.

Sky Lagoon, Kópavogur, Islanda – 50€ per il pass giornaliero.

Torba e roccia vulcanica per lo Sky Lagoon
Torba e roccia vulcanica per lo Sky Lagoon © Sky Lagoon